Indice del forum

Beato Alano della Rupe

Madonna del Rosario e Beato Alano della Rupe

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Catechesi: il peccato, il perdono
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina Precedente  1, 2
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Catechesi di Mons. Remo Bonola
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Gio Set 20, 2012 8:25 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Leggiamo e meditiamo questi scritti di Padre Pio sulla confessione:

..Col pensiero e nella confessione non si deve tornare sulle colpe accusate nelle confessioni precedenti. Per la nostra contrizione Gesù le ha perdonate al tribunale di penitenza.

Là egli si è trovato dinanzi a noi e alle nostre miserie come un creditore di fronte a un debitore insolvibile. Con un gesto d'infinita generosità ha lacerato, ha distrutto le cambiali da noi sottoscritte peccando, e che non avremmo certo potuto pagare senza il soccorso della sua clemenza divina.

Tornare su quelle colpe, volerle riesumare soltanto per averne ancora il perdono, soltanto per il dubbio che non siano state realmente e largamente rimesse, non sarebbe forse da considerare come un atto di diffidenza verso la bontà della quale aveva dato prova, lacerando egli stesso ogni titolo del debito da noi contratto col peccare?... Torni, se ciò può esser motivo di conforto alle anime nostre, torni pure il pensiero alle offese arrecate alla giustizia, alla sapienza, all'infinita misericordia di Dio: ma solo per piangere su di esse le lacrime redentrici del pentimento e dell'amore.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: Gio Set 20, 2012 8:25 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Gio Set 27, 2012 9:27 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Adesso, San Filippo Neri:

"La confessione frequente de' peccati è cagione di gran bene all'anima nostra, perché la purifica, la risana e la ferma nel servizio di Dio".
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Lun Mag 20, 2013 3:29 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Andiamo avanti con Benedetto XVI:

-In che modo il Sacramento della Penitenza educa?

-In quale senso la sua celebrazione ha un valore pedagogico, innanzitutto per i ministri?

-Qual è il valore pedagogico del Sacramento della Penitenza per i penitenti?

Ecco le risposte


Mater misericordiae e Refugium peccatorum, ora pro nobis.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Mar Giu 04, 2013 4:57 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Quando la gente chiede a me, o a qualsiasi altro: “Perché vi siete unito alla Chiesa di Roma?”, la prima risposta essenziale, anche se in parte incompleta, è: “Per liberarmi dai miei peccati”. Poiché non v’è nessun altro sistema religioso che dichiari veramente di liberare la gente dai peccati. Ciò trova la sua conferma nella logica, spaventosa per molti, con la quale la Chiesa trae la conclusione che il peccato confessato, e pianto adeguatamente, viene di fatto abolito, e che il peccatore comincia veramente di nuovo, come se non avesse mai peccato. Orbene, quando un cattolico ritorna dalla confessione entra veramente, per definizione, nell’alba del suo stesso inizio, e guarda con occhi nuovi attraverso il mondo, ad un Crystal Palace che è veramente di cristallo. Egli sa che in quell’angolo oscuro, e in quel breve rito, Dio lo ha veramente rifatto a Sua immagine. Egli è ora un nuovo esperimento del Creatore. E’ un esperimento nuovo tanto quanto lo era a soli cinque anni. Egli sta, come dissi, nella luce bianca dell’inizio, pieno di dignità, della vita di un uomo. Le accumulazioni di tempo non possono più spaventare. Può essere grigio e gottoso, ma è vecchio soltanto di cinque minuti.

Chesterton, Dall’Autobiografia, pp.321-322
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Lun Mar 24, 2014 11:26 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Da leggere e meditare:

Piacenza: «Preti, aspettate i fedeli nel confessionale»

Il cardinale Penitenziere maggiore inaugura il corso sul «foro interno»: «Il sacramento della riconciliazione è in crisi soprattutto dove i confessori sono in crisi»

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO


I preti devono aspettare pazientemente i fedeli in confessionale, stare ad aspettarli con orari che siano convenienti per i penitenti. Lo ha detto questo pomeriggio il cardinale Mauro Piacenza inaugurando il corso - da molti anni ormai un appuntamento tradizionale - dedicato al «foro interno», cioè riguardante la coscienza, la sfera privata del singolo fedele: vi partecipano per una settimana al palazzo della Cancelleria circa cinquecento tra sacerdoti o seminaristi vicini all'ordinazione. Venerdì si concluderà con l'udienza di Francesco e con la celebrazione penitenziale nel pomeriggio in basilica di San Pietro, dove il Papa stesso confesserà alcuni dei presenti, inaugurando la «festa del perdono», ventiquattr'ore no stop con chiese aperte per le confessioni.

Il sacramento della riconciliazione, ha detto Piacenza, «è forse il modo più concreto e reale per “rinnovare l’incontro personale con Gesù Cristo”. Se è vero che spesso si giunge alla celebrazione del sacramento, dopo un lungo cammino, non senza travaglio interiore, e come meta di un precedente incontro personale con il Signore, ecclesialmente mediato, è anche vero che non poche e radicali conversioni avvengono nella stessa celebrazione del sacramento, nella quale la grazia soprannaturale, che agisce attraverso il confessore ed opera efficacemente nella coscienza del penitente, può condurre in brevi istanti ad altezze spirituali inimmaginabili per il solo criterio naturale».

«Quando abbiamo a che fare con il foro interno - ha aggiunto il cardinale - abbiamo a che fare con Dio! La coscienza, infatti, è quel sacrario nel quale Dio sempre parla, a tutti gli uomini, in forza della creazione, e ai cristiani, in forza della creazione e della redenzione... Accompagnare un fratello nel discernimento sul proprio concreto agire ed accogliere quanto dal foro interno emerge, significa entrare con lui in un terreno sacro, nel quale è necessaria la più grande attenzione. È come camminare sulla seta».


Piacenza ha invitato i confessori a prepararsi a celebrare il sacramento, «invocando lo Spirito di prudenza e di sapienza, domandando al Signore di essere suoi docili strumenti» e anche a sostare in preghiera una volta terminate le confessioni, «per ringraziare per ciò che il Signore ha compiuto attraverso le nostre povere persone e invocare, ancora e sempre, la custodia dello Spirito Santo e la potente intercessione della Madre di Misericordia su ciascuna della anime che attraverso di noi hanno rinnovato l’incontro personale con Cristo».

«L’esperienza di tutti noi, anche dei penitenzieri delle basiliche papali - ha detto ancora il cardinale - è che il sacramento della riconciliazione è in crisi soprattutto laddove i confessori sono in crisi. Laddove, cioè, si offre la possibilità del sacramento solo ai cosiddetti “cattolici adulti”, che lo chiedono consapevolmente, avendo magari il numero cellulare del sacerdote. Ma questa rischia di essere una riduzione personalistica del sacramento, che davvero nulla ha a che vedere con l’incontro personale con Cristo».

«La sapienza della Chiesa ci insegna, al contrario - ha spiegato Piacenza - che è necessario attendere il penitente al confessionale, con quella pazienza che è propria di Dio, ben rappresentata dal Padre, che vede arrivare il figlio minore da lontano. È un’attesa paziente, spesso dolorosa, talvolta delusa, ma è sempre possibile abitare il confessionale pregando, meditando, facendo lettura spirituale, offrendo il sacrificio. Se anche un solo penitente si riconcilia con Dio grazie alla fedele attesa del suo arrivo, magari preparata con intensa orazione, il tempo impiegato certamente non sarà stato vano. E anche se non arrivasse alcuno, la maggioranza della Chiesa, cioè gli angeli e i santi, avranno visto il nostro sacrificio e la nostra disponibilità».

«Essere fedeli al sacramento della riconciliazione - ha concluso il cardinale Penitenziere maggiore - è uno dei modi più efficaci per essere fedeli a Cristo stesso e al suo ineludibile mandato: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”». Parole che vanno anche intese, «come responsabilità personale di ciascun sacerdote nei confronti di tutti coloro ai quali i peccati non sono stati rimessi a causa della negligenza nell’offerta di tale sacramento e della conseguente difficoltà nel celebrarlo».

Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 05, 2014 10:08 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Da meditare, grazie Signore! Smile

"OGNI CONFESSIONE È UNA PENTECOSTE"

LETTERA DEL CARD. MAURO PIACENZA, PENITENZIERE MAGGIORE,

A TUTTI I CONFRATELLI CONFESSORI E A TUTTI I PENITENTI, IN OCCASIONE DELLA PENTECOSTE 2014


Carissimi,

raccolti spiritualmente nel Cenacolo insieme con la Beata Vergine Maria, in intensa comunione ecclesiale, riviviamo il mistero della “Pasqua rossa”, la discesa dell’Eterno Spirito di Amore, che vivifica la Chiesa e incessantemente la rinnova mediante il dono di grazia con il quale il Signore ci ha consacrati al suo servizio: il sigillo battesimale e sacerdotale.

Poiché il Sacramento della misericordia costituisce come la “porta” mediante la quale, più potentemente, lo Spirito soffia nella storia e ne orienta il corso, desidero inviare a tutti i confratelli che esercitano il ministero di confessori e a tutti i penitenti un particolare pensiero per la solennità di Pentecoste ed assicurarli che ogni giorno sono nella mia preghiera.

Ben sappiamo che la nostra vita nuova affonda le radici nella missione dello Spirito Santo e così pure la stessa identità della Chiesa e la vitalità della sua missione. Nel grande “abbraccio” della Pentecoste, la persona stessa di Gesù, Risorto e Asceso al cielo, si fa presente, fino alla fine dei tempi, in tutti suoi discepoli e, attraverso di loro, per opera del medesimo Spirito, si dilata in un eterno respiro di misericordia. Per questa opera divina la realtà della Persona e dell’Amore salvifico di Cristo non rimane “lontana”, come qualcosa da imitare, ma fondamentalmente inaccessibile, o come un “modello ideale” a cui rifarsi senza però poterlo mai raggiungere; al contrario diventa la radice stessa del nostro essere, la nuova realtà nella quale viviamo, quella potenza d’Amore dalla quale siamo ora “abitati” e che domanda, durante il pellegrinaggio terreno, di poter agire nel mondo anche attraverso di noi.

Sappiamo bene che tutto ciò, valido ed attuale per ogni fedele, in forza del Battesimo, riguarda in particolare i Sacerdoti, poiché essi, sono stati introdotti, non per loro merito ma per grazia, ad un tale “livello d’essere”, ad una tale intimità con il Signore, da divenire partecipi dell’Amore del suo Cuore, della sua stessa opera di salvezza, tanto che, attraverso di essi, accade ora realmente, per i fratelli, l’incontro con Cristo. I sacerdoti sono stati costituiti ministri della divina misericordia, quindi servi del Dio d’Amore e compassione di Gesù.

Per questa ragione il Sacerdote, oggetto di misericordia, non potrà che essere sempre, “uomo della misericordia”.
Il suo nuovo essere lo testimonia e l’esercizio fedele quanto appassionato, del ministero ne diventa memoria continua.

Per essere esperti di misericordia, sarà sufficiente essere “in ascolto” dell’opera dello Spirito in noi e nei fedeli; “in ascolto” del dono della Pentecoste, che ci ha tutti consacrati nel Battesimo, e i Confessori nell’ordinazione sacerdotale, e che ci “rinnova” per mezzo di ogni celebrazione dei Sacramenti; in modo del tutto particolare, nel Sacramento della Riconciliazione.

Questo Sacramento, infatti, costituisce una esperienza sempre nuova dello Spirito Santo in azione, sia per il sacerdote che per il penitente.

Per il penitente, perché il perdono sacramentale rappresenta una vera e propria “Pentecoste per l’anima”, che viene illuminata dalla sua luce divina, purificata dal sangue dell’Agnello immolato e adornata di ogni dono di grazia, a cominciare dalla rinnovata, piena comunione con Gesù. E per il sacerdote in quanto, profondamente unito a Cristo, termine vivo di ogni accusa dell’uomo peccatore, apprende ogni volta di più, il pensiero stesso di Cristo, nel correggere, valutare, guarire e, mentre pronuncia le parole dell’assoluzione, sente ravvivarsi nel cuore, per opera dello Spirito, il sigillo sacramentale e la personale immedesimazione con il Buon Pastore! Quale Amore ci viene mostrato!

Chiediamo alla Beata Vergine Maria, Sposa dello Spirito Santo e Madre del Redentore, di insegnarci a custodire e a fare memoria di queste realtà, perché sempre più, possa ravvivarsi e splendere il fuoco della Pentecoste, che è fuoco d’Amore, fuoco di misericordia.

Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Christian








Registrato: 18/08/11 15:54
Messaggi: 342
Christian is offline 






MessaggioInviato: Lun Set 01, 2014 5:43 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Che belli, ma realmenti veri, gli scritti del Card. Piacenza..d'altronde come disse il Signore Gesu' sul Sacramento della riconciliazione a Santa Faustina:

Dì alle anime che da questa sorgente della misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti. I rivoli della Mia grazia inondano le anime umili. Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni cioè nel tribunale della misericordia, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questi miracoli non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane nè celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un Mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza.

Ora il Cardinale:

Questo Sacramento, infatti, costituisce una esperienza sempre nuova dello Spirito Santo in azione, sia per il sacerdote che per il penitente.

Per il penitente, perché il perdono sacramentale rappresenta una vera e propria “Pentecoste per l’anima”, che viene illuminata dalla sua luce divina, purificata dal sangue dell’Agnello immolato e adornata di ogni dono di grazia, a cominciare dalla rinnovata, piena comunione con Gesù.

E per il sacerdote in quanto, profondamente unito a Cristo, termine vivo di ogni accusa dell’uomo peccatore, apprende ogni volta di più, il pensiero stesso di Cristo, nel correggere, valutare, guarire e, mentre pronuncia le parole dell’assoluzione, sente ravvivarsi nel cuore, per opera dello Spirito, il sigillo sacramentale e la personale immedesimazione con il Buon Pastore!
Quale Amore ci viene mostrato!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Catechesi di Mons. Remo Bonola Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Beato Alano della Rupe topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008